Massimo Messori

Dangerus woman, tecnica mista su tela, 60×80 cm

Messori Massimo (in arte Memme), è nato a Sassuolo nel 1967.  Nella sua carriera artistica ha partecipato a molte mostre personali e collettive importanti tra cui:

  • 2003 “Artefici” Galleria Annovi (Sassuolo);
  • 2004 “Arte giovani in mostra” Art Gallery, Caivano (Na);
  • 2005 “Il senso dei luoghi” Castello di Casalgrande alto e sempre nello stesso anno “Reggio arte” Reggio Emilia;
  • 2006 “Urban Disurban” Galleria Annovi, e “6x96artistixcondotto9”, entrambi a Sassuolo. Sempre lo stesso anno riscontra grande successo in “Young Vision” al Caffè concerto di Modena;
  • 2007 “Painted news” Galleria Annovi, Sassuolo, e ha partecipato ad “Artverona”, Verona.
  • Nel 2009 “work in progress” alle fonderie ex Ballarini, Sassuolo e in “Eroi contemporanei”, Art scenica , Ass. Culturale Sassuolo.

Ha collaborato con pittori importanti, con cui ha esposto nelle varie collettive, come ad esempio in Arte Fiera di Verona e Arte Fiera di Reggio Emilia: Marcello Iori, Nicola Nanini. Ha avuto modo anche di conoscere e confrontarsi personalmente con Grazia Varisco, Giuliano Caporali (restauratore di affreschi di Giotto). Le Gallerie con le quali ha un ottimo rapporto di stima reciproca sono: Galleria Annovi, Galleria Lodi, Art Gallery di Caivano Napoli. Messori ricorda con entusiasmo la collettiva insieme all’artista e amico Mirko Baricchi a Parma.

Messori è autodidatta, da sempre attento ai grandi artisti del passato, e delle avanguardie del passato di successo, come la Trasavanguardia, ed è a quest’ultimo movimento a cui più si ispira, nel suo modo di esprimere l’arte.  Messori utilizza varie tecniche artistiche con maestria, utilizza materiali particolari come cuoio, tela, juta, acciaio, sabbia, stucco, ed altri materiali che lavora fino a farli diventare parte integrante dell’opera d’arte.
Figura importante per Messori è anche quella del pittore toscano Giuliano Caporali, che lo consiglia e aiuta nella ricerca tecnico figurativa, nella quale si addentra per amore del disegno, associandola con la materia, personalizzando il suo percorso artistico.

Utilizza simboli per esprimere idee e sentimenti. Lavora intensamente per ricordare i grandi del cinema e incontra, nella galleria Annovi, il contemporaneo Marco Montesano. Conoscere attraverso i viaggi; l’arte delle civiltà antiche fino a scoprire quelle vissute nelle città metropolitane più famose. Si affaccia anche al mondo esotico, rimanendone affascinato.

Tra le sue molteplici mostre e articoli, ricordiamo anche la sua partecipazione nella composizione dell’articolo: “Il cuore, simbolo dell’amore”, dove le foto delle opere presentate testimoniano che il cuore è uno dei suoi simboli preferiti, che rappresenta una parte grafico materica interessante della sua arte creativa, ben unita al genio della sua ispirazione.

Massimo Messori – “Django Unchained” Tecnica mista su porte di legno bruciate cm 162×196
Massimo Messori, “Art Heroes”, Tecnica mista su tela, 178X254

 

 

Written By
More from Barbara Re

Sergio Palombi

Sergio Palombi si laurea in architettura nel 1976 presso l’Università La Sapienza...
Read More