Violet Moon

Violet Moon è il mio nome d’arte.
”Violet” mi rappresenta perché è il colore della spiritualità e ”Moon” è il magnetismo misterioso della luna. Due elementi iniziatici nella mia appassionata ricerca tecnico-pittorica, che nasce magicamente dal contatto di sensazioni e vibrazioni, spesso chiamate “input” o “ispirazioni”, fonte di un profondo contatto spirituale dell’anima con l’universo. Questo è il frutto della mia creatività, al quale si aggiunge un altro elemento importante, il “magnetismo“ per i colori. L’amore per il colore, la luce notturna della luna e la luce solare che si espande in diversi ambienti ed ore del giorno contornano la mia creatività, che è un vivo fluire di forme e colori.

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Sandro Serradifalco ha descritto l’opera di Violet Moon con queste parole:
Le sue opere racchiudono il suo universo, il suo modo di essere, di vivere e pensare. Entro dei confini cromatici e segnici ben definiti, sostano emozionanti strutture cromatiche, frutto della totale libertà creativa dell’artista, che dipinge secondo il proprio istinto e la sua intuizione del momento, ciò che Viole Moon dipinge, rappresenta senza ombra di dubbio il suo monologo interiore o l’immaginario dialogo con un astante, rappresenta il bisogno espressivo che la contraddistingue e mette in luce una evidente empatia, che si stabilisce tra le opere e il pubblico. Violet Moon ama i colori, ama la luce ed il buio ed il suo talento riesce a filtrare ogni emozione, ogni ispirazione, per poi accostarla a tutto ciò che di artistico c’è. Le vibrazioni che le sue opere emanano, rendono tutto in un unico suggestivo insieme artistico, dando valore all’intento dell’artista, mettendo in evidenza quei contrasti, non solo cromatici, ma anche simbolici che fanno parte dei suoi lavori. Per Violet la pittura non è altro che l’unico mezzo attraverso cui mutare la realtà senza obbligazioni e linee guida, comunicando innanzitutto con sé stessi e poi con il pubblico“.

Conseguito felicemente il percorso all’Accademia di Belle Arti, ho sviluppato la mia personalità artistica attraverso attente analisi come: l’osservazione, l’uso dei segni, la stesura dei colori con tecniche classiche e “libere”. Il percorso accademico è un ricordo significativo e ancora vivo oggi, ove la ricerca è tutti i giorni nuova e vive in parallelo alla crescita personale quotidiana in un anima-mente, che come un diario è il “raccoglitore di tutte le emozioni” che si sviluppano per poi uscire allo scoperto mature e chiare.

L’importanza dell’equilibrio nel mio profilo artistico è dettata dal “fermarsi nel momento giusto”. Riuscirci è un grande traguardo che corrisponde concettualmente al fluire del colore-sfumatura sulla tela, che al “punto giusto” si unisce al colore successivo senza tralasciare i toni in preziose vibrazioni sensoriali\visive.

Utilizzo invece gli “stacchi di colore“ in maniera quasi trasgressiva, là dove rappresento più fortemente le emozioni contrastanti che voglio evidenziare, raccontare ed esprimere.
Tutto ciò comporta a fine lavoro l’azzeramento dell’input, ove la sensazione di “svuotamento psico-fisica” regala finalmente la forma a quel dialogo interiore rappresentato spesso su tela, il supporto che diventa lo spazio magico ove si racchiude il ”mio mondo“.

Amo il chiaro/scuro, nei suoi grigi di maggior e minore intensità, mi inoltro nelle sue sfumature fino a creare l’ intuizione di colori e materiali, determinando la tonalità giusta, effetto della solidità in stato molecolare monocromatico.

Mostre collettive ove ho partecipato hanno accolto bene le opere secondo me più inclini a rappresentare “i mondi dell’anima”, dal mio punto di vista, ove esprimo più facilmente l’empatia con artisti e non.

Da sempre la mia ricerca per l’universalità dell’opera vive in spazi profondi di ricche atmosfere vive, sfumate cromaticamente. Oriento la mia attuale ricerca pittorica – allo spazio infinito – verso figure geometriche circolari, utilizzate come supporto ai lavori pittorici.

Le mie creazioni lottano silenziosamente contro l’indifferenza, che nasce dalla frastornante superficialità moderna e dalla quale il mondo interiore rifugge. Possono essere anche armi di difesa come fuga dal nulla, per chi sa coglierne i sensoriali significati. La vittoria sul rumore moderno avviene grazie alla giusta lettura di un’opera, percorso quotidiano che inizialmente “è raccoglitore in se’ del mondo“ tanto caro ad ogni creativo, in attesa del nuovo “input”.

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