Alessandro Grassi

Alessandro Grassi – Gian Marco Montesano 1998

“Il colore è stato sempre molto presente nella mia vita, tanto è vero che nella scelta delle opere è proprio il colore, prima di qualsiasi altra cosa, della bellezza e della pittura , dell’interesse per il tema trattato, l’elemento determinante.”

Alessandro Grassi

Alessandro Grassi è stato un noto collezionista d’arte. E’ nato a Prato nel 1942, si è poi trasferito con la famiglia a Milano dove è cresciuto ed è diventato un imprenditore nell’ambito industriale degli inchiostri tipografici, nell’azienda di famiglia, la COLORAMA.  Grassi ha avviato la sua collezione negli anni ottanta, con la Transavanguardia italiana, con capolavori di Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino.

Negli anni novanta i suoi interessi si erano spostati su grandi sperimentatori internazionali, da Jeff Koons a Richard Prince, Barbara Kruger, Rosemarie Trockel, Martin Kippenberger, Alex Katz, solo per citarne alcuni. Contemporaneamente aveva anche iniziato una raccolta di fotografia, che contava su opere di Eggleston, Sherman, Castella, Becher, Gursky, Struth. Ha sostenuto anche la giovane pittura italiana, con opere di Stefano Arienti, Mario Dellavedova, Gianmario Montesano, Dell’Angelo, Alberto Aschieri.

Giorgio Verzotti, nel saggio della pubblicazione sulla collezione, ricorda quanto fosse fondamentale il colore per Alessandro Grassi, al punto che proprio questo era l’elemento determinante e discriminante che guidava le sue scelte, prima della bellezza della pittura e dell’interesse per il tema trattato. Non stupisce allora la sua predilezione di collezionista si sia indirizzata soprattutto agli anni Ottanta, l’epoca della riscoperta della pittura e in generale di una forma d’arte basata sui valori emozionali, principalmente veicolati dal colore.

Nella sua casa milanese, ben ritratta nelle foto pubblicate nel volume “Collezione privata”, le opere si snodavano in un percorso espositivo attento, nelle varie stanze dell’appartamento. La collezione contava un vasto numero di opere di artisti come Burri, Castellani, Manzoni, Merz, Paolini, Schifano, Schnabel, Wahl, Rainer, Brus e Baselitz. Il nucleo dedicato alla Transavanguardia (80 opere) occupava la parte più importante della casa.

Apogeo Art possiede parte del nucleo di opere collezionate da Alessandro Grassi e la società ha come intento quello di proseguire lo studio e l’attività di promozione dell’arte iniziata proprio da Alessandro Grassi, zio di Barbara Re, anche lei artista e proprietaria della società.

La foto è del ritratto che Gianmarco Montesano ha fatto di lui nel 1998. Alessandro Grassi si è spento nel 2009 prematuramente all’età di settantasette anni.

 

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